Rispetto e salari: dignità al settore pubblico

di Mirco Tonin

Vengono fatti in nome dell’efficienza: frenetici licenziamenti di massa di dipendenti pubblici, con la chiusura o il drastico ridimensionamento di interi programmi o agenzie. Stiamo parlando dei provvedimenti della nuova amministrazione americana, attuati da Elon Musk spesso in modo caotico e approssimativo con persone licenziate in tronco, poi riassunte in quanto essenziali, poi magari nuovamente licenziate.

Si tratta di provvedimenti che si nutrono di una narrazione di fondo dei dipendenti pubblici come scansafatiche e assenteisti, se non peggio, contro cui è lecito brandire una motosega, come ha fatto prima il presidente argentino Milei, poi lo stesso Musk. Vi è anche l’enorme arroganza di chi pensa che l’essere riuscito in una particolare attività dia licenza per dare lezioni a tutti su tutto, accompagnata a
tanta ignoranza su un settore complesso. La base è però questa narrazione ostile ben presente anche in Italia, e non solo nei bar.

Il settore pubblico ha tanti problemi e non tutti quelli che ci lavorano sono — ovviamente — degli esempi di abnegazione e senso del dovere, ma questo non deve distogliere lo sguardo dal fatto che le funzioni svolte sono essenziali, che rispondono a bisogni crescenti, e che vengono portate avanti da persone che nella maggioranza dei casi ogni giorno dedicano intelligenza ed energie a curare, educare, salvaguardare, amministrare, nelle mille attività di cui si occupano. È dunque essenziale che questo settore attragga persone capaci e motivate. La narrazione disfattista di cui sopra rischia invece di auto-avverarsi, visto che un ambito raccontato come ricettacolo di sfaticati certo non attrae persone che hanno voglia di contribuire e mettersi in gioco. Serve dunque ridare dignità sociale a questi ruoli, tutto il contrario di quanto emerge dalle sempre più frequenti aggressioni di cui sono vittime gli operatori del settore sanitario, dei trasporti pubblici, della scuola.

Visto che si parla di lavoro, un aspetto fondamentale è ovviamente la remunerazione, che deve
essere dignitosa e commisurata alle qualifiche e all’impegno richiesti, cosa che al momento non sempre avviene, in particolare nella fase iniziale della carriera, quando i giovani devono decidere dove indirizzare la propria vita professionale. Da questi aspetti non si può prescindere in un territorio come quello del Trentino – Alto Adige, dove trovare personale qualificato è sempre più difficile, e proprio in questo periodo è in corso la trattativa per il rinnovo dei contratti della funzione pubblica della Provincia di Bolzano.

Gli Stati Uniti sono spesso stati precursori di fenomeni che poi si sono diffusi anche in Europa. In questo momento, meglio evitare.

(Pubblicato sul Corriere del Trentino e sul Corriere dell’Alto Adige il 2 aprile 2025)

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