Sguardi inediti e proficui

di Mirco Tonin

Durante il periodo delle vacanze molti viaggiano in altre regioni d’Italia o all’estero. Le attività che si svolgono nei luoghi di villeggiatura sono spesso molto diverse da quelle della vita quotidiana, per cui di solito si fa un’esperienza approfondita della qualità della spiaggia o dell’offerta museale o gastronomica, mentre aspetti come la qualità delle infrastrutture scolastiche e sanitarie o le caratteristiche del mercato del lavoro locale possono rimanere in secondo piano, nonostante siano spesso questi gli elementi di maggiore importanza per la qualità della vita delle persone che in quei territori risiedono in pianta stabile. Questa diversa prospettiva porta magari i visitatori a stupirsi del progressivo spopolamento di luoghi di straordinaria bellezza paesaggistica o con un clima molto piacevole. Tuttavia, fare esperienza di vita in altri luoghi, anche se solo per alcuni giorni, predispone al confronto e, di conseguenza, a comprendere meglio la realtà in cui di solito si risiede, che rischia, altrimenti, di apparire ovvia e scontata.
Per raggiungere una visione d’insieme non ci si può tuttavia basare esclusivamente sull’esperienza personale che, per sua natura, è particolare e frammentaria. Per questo sono molto utili esercizi comparativi come quelli pubblicati di recente dall’Istat nel suo «Rapporto annuale 2018 – La situazione del Paese». In questo rapporto si comparano diversi aspetti, legati alla salute, ai servizi sociali, alla cultura. Si vede, ad esempio, come la Provincia autonoma di Bolzano abbia il valore più alto in Italia per quanto riguarda la speranza di vita in buona salute, raggiungendo, sia per i maschi che per le femmine, valori vicini ai 70 anni. Trento ha valori appena inferiori, a fronte di una media nazionale di 60 anni per gli uomini e di quasi 58 per le donne. Oltre ai valori medi dei vari indicatori, occorre prestare attenzione anche alla loro distribuzione, vale a dire alla diseguaglianza. Il rapporto tra reddito e stato di salute dichiarata è in Italia abbastanza piatto rispetto ad altri Paesi europei, con una maggiore omogeneità tra i diversi livelli di reddito. A livello territoriale, il Trentino-Alto Adige è la regione con il minore indice di diseguaglianza dopo la Valle d’Aosta, anche se va sottolineato che, mentre nelle altre regioni vi è stato un miglioramento nell’ultimo decennio, la situazione in regione risulta invariata.
Le vacanze estive possono dunque rappresentare uno stimolo a guardare oltre il proprio cortile e questo confronto con altre realtà può a sua volta rappresentare una fonte di arricchimento e ispirazione per il dibattito locale.

 

Articolo apparso sul Corriere dell’Alto Adige dell’8 settembre 2018

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